CAPITOLO SECONDO

Obiettivi della ricerca

Obiettivi della ricerca: evidenziare i diversi tempi di recupero psicologico dopo un infortunio subito, in base a sesso, attività sportiva praticata e livello dell’attività.

Materiali e metodi: Per realizzare i sopraccitati obiettivi è stato utilizzato un questionario, contenente 16 domande, che è stato proposto ad un campione totale di 66 atleti di cui:

·        15 atleti praticanti sport individuali maschili

·        17 atlete praticanti sport individuali femminili

·        22 atleti praticanti sport di squadra maschili

·        12 atlete praticanti sport di squadra femminili

Il questionario è stato compilato dagli atleti in piena libertà di risposta.

E’ un questionario semi strutturato, a risposta binaria per alcune domande,  e multipla per altre. 

 

TEST DI VALUTAZIONE SUL RECUPERO PSICOLOGICO DOPO

L’INFORTUNIO SPORTIVO

Nome:…………………………   Cognome:…………………………

Età:……………………………   Sesso:     M           F

Attività sportiva praticata:  …………………………………………

Livello dell’attività praticata:   Amatoriale          Semiprofessionistico          Professionistico

 

  1. Hai mai avuto infortuni sul campo?

                    SI                    NO

 

  1. Come definiresti il tuo infortunio dal punto di vista medico?

LIEVE                    MEDIAMENTE GRAVE                    GRAVE

 

 

  1. Quali sono stati i tempi di recupero sotto il punto di vista medico?

UN MESE               FRA 1 E 6 MESI                                  PIU’ DI 6 MESI

 

 

 

  1. Quali sono stati i tempi di recupero sotto il punto di vista psicologico?

UN MESE               FRA 1 E 6 MESI                                  PIU’ DI 6 MESI

 

 

  1. Qual è stata la paura maggiore che ha rallentato il recupero psicologico (timore fisico per la zona infortunata, paura dell’insuccesso, di non ritrovare la precedente forma fisica, ecc…)?

 

  1. C’è stata una causa scatenante che ha agevolato e/o accelerato il tuo recupero psicologico? Se si, quale (voglia di rivincita, di dimostrare a se stessi e agli altri di potercela fare, incentivi monetari, ecc…)?

                    SI                    NO

 

 

  1. Hai programmato man mano delle mete da raggiungere per il tuo completo recupero?

                     SI                    NO

 

 

  1. Dopo che sei rientrato hai subito raggiunto le mete che ti eri prefissato?

                     SI                    NO

 

 

 

  1. Quanto e in che modo ha influito l’infortunio sul tuo rendimento successivo?

   

 

  1.  Ti senti leader emotivo di te stesso e/o della tua squadra?

                     SI                    NO

 

  1.   Se no, chi vedi come tuo leader emotivo (allenatore, capitano, compagno di squadra, familiare, amico, ecc…)?

 

  1.   Quanto è stato importante il sostegno del tuo leader per il recupero psicologico dopo l’infortunio subito?

               POCO IMPORTANTE        MEDIAMENTE IMPORTANTE       IMPORTANTE

 

  1.    Il tuo allenatore è stato importante per il tuo recupero psicologico? E’ stato presente, comprensivo oppure assente e distaccato?

 

 

  1.    Quanto è stato importante, invece, il ruolo della società sportiva a cui appartieni? E’ stata una società presente in termini di supporto emotivo?

 

           ……………………………………………………………………………

 

 

  1.   Senti di poter gestire bene i tuoi stati emotivi?

                     SI                    NO

 

  1.   Senti di avere sotto controllo le situazioni importanti che riguardano il tuo futuro sportivo e quello della tua squadra?

                     SI                    NO

Le domande del questionario.

Oltre alle prime indicazioni puramente anagrafiche, il questionario comincia col voler evidenziare il tipo di attività sportiva, ed il livello cui quest’attività è praticata.

Queste due prime osservazioni sono di fondamentale importanza poiché serviranno successivamente per indicare le differenze fra gli sport praticati ad alti livelli, in cui gli atleti sono solitamente seguiti da uno staff medico-sportivo molto efficiente, e quelli amatoriali, che spesso quasi non hanno staff dirigenziale.

Inoltre utilizzeremo tali indicazioni per verificare se il soggetto che ha compilato il questionario pratica uno sport di squadra, ed ha avuto il supporto di uno o più compagni, oppure pratica un’attività individuale e non ha, quindi, potuto contare su un ulteriore aiuto emotivo.

Nelle domande dalla numero uno alla numero quattro ci si vuole accertare di qual’è stata la gravita dell’infortunio subito, ma soprattutto della differenza, espressa in termini di tempo, fra il recupero fisico, della zona infortunata, e quello mentale.

Nelle domande che vanno invece dalla numero cinque alla numero nove si cerca di mettere in evidenza diversi fattori: primo fra tutti quello che, secondo l’atleta, può aver rallentato, oppure accelerato, il recupero psicologico.

Dopo di che si chiede al nostro sportivo se, per accelerare il recupero, e per ritrovare subito la forma fisica e mentale precedente all’infortunio, si siano fissate delle mete da raggiungere, degli obiettivi da acquisire volta per volta, obiettivi che potrebbero, in alcuni casi, rendere il processo di riavvicinamento alla performance ideale, meno duro del previsto; Gli si chiede inoltre se le tappe fissate sono state raggiunte non appena ripresa l’attività, ed in che modo ha invece influito l’infortunio sul lavoro successivo se il recupero non è avvenuto in breve tempo.

Le domande del questionario che vanno dalla numero dieci alla numero sedici sono tutte rivolte a sottolineare lo stato emotivo dell’atleta.

Si vuole con queste, infatti, cercare di capire la personalità del nostro sportivo, si cerca di comprendere se ha un carattere forte e deciso oppure se tende ad aver bisogno dell’appoggio e dell’aiuto di altre persone, in poche parole gli viene chiesto se pensa di essere leader di se stesso oppure se la figura di leader è in vece da lui cercata e trova in altre persone quali, il capitano, un compagno di squadra, l’allenatore, un amico, un familiare ecc..

Inoltre in queste ultime domande si cerca di capire anche quale è stato il ruolo dell’allenatore e della società durante la fase di recupero.

 E’ logico pensare che in momenti emotivamente delicati come quelli che si vengono a creare quando ci si infortuna, si ricerca l’affetto e la comprensione di chiunque, quindi anche del proprio staff dirigenziale, una svalutazione in questo senso potrebbe portare l’atleta ad una demotivazione che allungherebbe i tempi di ripristino della “forma ideale”.

Le ultime due domande sono, per lo più, proiettate verso il futuro; Viene, infatti, chiesto all’atleta, se sente di poter gestire bene il proprio stato emotivo e, cosa ancora più importante, se pensa di avere sotto controllo le situazioni che riguardano il suo futuro sportivo e quello della sua squadra.

Malgrado il questionario sia stato compilato anche da sportivi che hanno subito l’infortunio da parecchio tempo, con le ultime due domande si cerca di comprendere se è poi vero che un trauma fisico, soprattutto di una certa gravità, può essere completamente superato, o se nell’inconscio dell’atleta rimane comunque qualche traccia che fa vivere e vedere la carriera sportiva successiva, in maniera più pessimistica o più cauta di prima.

   

Cap.1 Prefazione ,concetti di base
Cap.2 Questionario e obbietivi della ricerca
Cap.3 Risultati e Grafici
Cap.4 Conclusioni

Torna a surfnotizie.

 

©1998-2007 Sardegna surf service di Antonio Casti. All other copyrights are the property of their respective holders