Editoriale

Benvenuti nella pagina di Sardegna surf service dedicata all' attualità sportiva con un obbligato occhio di riguardo al surf da onda !

Vorremmo dedicare questo piccolo numero zero ad una riflessione sul mondo dello sport.

Non c'è niente di più bello e neccessario al mondo che completare la propia forma fisica e caratteriale praticando uno sport. Qualsiasi sport "fa bene"fatto sia a livello agonistico che di puro divertimento. Non solo. Ci si incontra,ci si scontra,si migliora,si cresce,ci si diverte.Ma anche questa disciplina ha purtroppo subito la degenerazione che colpisce tutto e tutti e da cui è inevitabile sfuggire,forse perchè l'uomo ha insita nel propio corredo genetico l'attitudine a fare e a disfare:c'è chi le reprime e chi le da adito . Oggi purtroppo gli atleti non considerano più l'attività sportiva come voglia di esprimersi e divertirsi con il propio corpo, ma sentono il bisogno impellente di essere competitivi e di conseguenza di primeggiare chiaramente a ogni costo.Tralasciando per questa volta il discorso doping,vogliamo la nostra attenzione verso il clima di violenza che circonda (più o meno)tutte le discipline sportive:apartire dallo spirito antisportivo di alcuni atleti fino ad arrivare al fanatismo dei tifosi.Purtroppo anche il surf da onda ha un "cancro"il suo nome è LOCALISMO.

E' una sorta di attegiamento di intolleranza assunto da alcuni surfisti che consiste nell'impedire ai colleghi di surfare nei loro spot abituali . Accedere a questi spots contro la volontà dei pseudo-padroni è molto pericoloso:<C'è la siamo cavata con un avvertimento >mi riferiscono alcuni intervistati che mi hanno parlato dei loro involontari avvicinamenti a questi spots <e ciò per fortuna ci è costato solo il cambio delle gomme>.Altri mi hanno parlato di incidenti in acqua <un surfista che non avevo mai visto e conosciuto mi ha investito con la sua tavola ed ha ridotto la mia in mille pezzi. Io me la sono cavata con qualche livido>.

Chissà cosa può succedere se qualcuno tenta di infrangere sugli spots le fittizie ma purtroppo efficaci leggi del localista .Non auguro certo a nessuno di vivere questa terribile esperienza ma non voglio pensare che non esista soluzione a questo problema .Perchè infrangere lo spirito associativo di questo sport ?

Sarete d' accordo con me che tutto ciò non ha niente a che vedere con lo sport e con il surf . Non voglio dilungarmi a compilare una sterile lista delle possibili cause del localismo negli spot , ma senza dubbio una componente fondamentale è l'egoismo umano,a cui si legano poi tutti i conflitti d'interesse.

Ricordatevi ragazzi che surfare è la cosa più bella del mondo e che dobbiamo vincere tutti questi problemi partendo dalle nostre parole e dai nostri gesti, che se leali e sinceri contribuiscono sicuramente a fornire un esempio positivo per tutti .

In questo spirito rientra il progetto di Sardegna Surf Service. Collaboriamo tutti insieme per valorizzare le aree geografiche che meritano l'attenzione dei surfisti : abbiamo scelto di farvi conoscere la Sardegna.

Venite a trovarci e non ve ne pentirete !!!

Valentina Follesa

 

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